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Small e Tse: i due fisici che studiano e sfidano la roulette

Pubblicato il 11/06/2017

Inventata da Blaise Pascal e introdotta in Francia nei casinò ottocenteschi, la roulette è diventata sin dall’inizio uno dei giochi più amati nelle sale da gioco europee. È stata poi esportata in America – dove le hanno aggiunto il doppio zero – continuando ad esercitare un irresistibile fascino sui giocatori, ma anche sugli scienziati.

Prevedere il numero che esce in seguito al rien ne va plus è un’impresa difficile, intrigante, che sfida la scienza nelle sue diverse discipline: la matematica, la statistica, la fisica. Karl Pearson, gli Eudaemons, Joseph Jaggers, Ed Thorp e Claude Shannon hanno subito il fascino della piccola ruota della fortuna, ma non sono riusciti a trovare la definitiva “quadratura del cerchio”. Impresa in cui sono riusciti recentemente Michael Small della Western University di Perth e Chi Kong Tse dell'Università di Hong Kong.

Nella roulette europea il banco ha un margine sul giocatore pari al 2,7%. Small e Tse hanno cercato di individuare le condizioni in cui questo margine si inverte. Hanno semplificato quindi la realtà, come avviene di norma in questo tipo di studi: la pallina è stata ridotta a un punto, hanno quantificato altri fattori come la forma della roulette e dell’area in cui si muove la pallina, l’attrito e la resistenza dell’aria. Hanno così elaborato un modello matematico con cui, conoscendo con buona approssimazione il punto di partenza della pallina e la sua velocità, è possibile stimare la casella vincente.

 

Hanno poi realizzato un software per smartphone in cui inserire i dati relativi a posizione e velocità della pallina e questo, basandosi sul loro modello matematico, segnala la casella vincente più probabile. In questo modo, il giocatore può arrivare ad avere un vantaggio statistico del 18% sul banco. Oltre al software con cui inserire i dati, hanno sviluppato un’app che attraverso una fotocamera stima con maggiore precisione posizione e velocità della pallina: un sistema scientificamente valido, ma naturalmente impossibile da usare all’interno di un casinò.