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Giappone verso la creazione di un hub di casinò a Osaka

Pubblicato il 10/08/2017

Il Giappone ha legalizzato i casinò da qualche mese ormai, ma il paese deve ancora decidere come implementerà la legge. Detto in altri termini, ancora non si sa bene quanti casinò saranno costruiti, dove e con quali prospettive.

Fin da subito una cosa è stata chiara: il paese prevede la costruzione di pochissimi casinò, anzi, in un primo momento si è parlato di due soli casinò all’interno di resort integrati con alberghi di lusso, ristoranti, centri benessere e altri servizi legati a ospitalità e turismo.

A quanto pare, la costruzione di due soli casinò, seppure grandi e integrati in resort, non è abbastanza strategica e decisiva per poter dare una svolta all’industria turistica del paese. Secondo una nota di Morgan Stanley, le autorità giapponesi potrebbero concedere la progettazione e realizzazione di un cluster di casinò sul modello della Las Vegas Strip (o anche della Cotai Strip di Macao).

È spuntato quindi un progetto che riguarderebbe la creazione di una Osaka Strip, un vero e proprio hub di casinò e resort nella città di Osaka, in grado di competere con la vicina Macao, Singapore e gli altri casinò orientali, compresi quelli che stanno sorgendo in Russia nell’area di Vladivostok.

Il turismo è infatti una delle ragioni principali alla base della creazione di resort integrati in Giappone – come è avvenuto a Singapore – e l’Isola artificiale Yumeshima a Osaka potrebbe ospitare un gruppo di resort integrati riuniti in un singolo sito.

 

Una “Osaka Strip” avrebbe il potenziale per generare ricavi pari a 11 miliardi annui, quasi la metà dei quali proverrebbe da turisti internazionali. La presenza di almeno tre operatori nell’isola di Osaka creerebbe una massa critica in grado di attirare turisti dall’estero e di competere con Macao, Singapore e Las Vegas. Un progetto ambizioso per un mercato nuovo come quello giapponese, che tuttavia vedrebbe il primo casinò realizzato solo entro il 2023.