William Hill - Centro assistenza Chiudi
  • Cambia Schermata
BONUS DI BENVENUTO FINO A 1000€. REGISTRATI ORA


Aiuto
Concessione N° 15038
 
 
Login
  • Scommesse
  • Casinò
  • Casinò Live
  • Slot
  • Vegas
  • Bingo
  • Poker

Dal Blackjack team al gruppo di San Pietroburgo

Pubblicato il 05/07/2017

Molti appassionati di gioco e cinema conoscono la storia del Blackjack Team, il famoso gruppo di studenti del MIT di Boston che negli anni ’90 mise in atto una strategia per vincere al casinò. Una strategia fatta di calcolo statistico e gioco di squadra, raccontata al cinema nel film 21 e ripresa in una scena comica del film Una notte da leoni. Negli ultimi mesi è emersa una storia simile, in cui un gruppo di giocatori è riuscito a trovare un modo di vincere al casinò fatto di strategia e gioco di squadra, ma con una grande differenza: il gioco in questione sono le slot machine.

In passato Hibbs e Walford trovarono roulette difettose, gli studenti del MIT scoprirono i punti deboli del blackjack, gli Eudaemons inventarono un computer indossabile per battere la roulette, in tempi recenti Small e Tse hanno studiato la fisica della roulette. Mai nessuno però aveva mai osato sfidare le slot machine, gioco di pura fortuna e in cui non è possibile fare previsioni, né utilizzare strategie. Questo almeno è quello che pensavano tutti.

Verso la metà del 2014, i gestori di un casinò di St. Louis (USA) si accorsero che per un paio di giorni alcune slot machine avevano emesso più vincite del previsto, troppo ampie per essere casuali. Le slot machine, infatti, sono progettate per garantire un margine costante al casinò e non si era verificato nessun malfunzionamento.

 

Dopo una serie di indagini, si è scoperto che un gruppo di matematici e informatici di San Pietroburgo era riuscito a ricostruire funzionamento del generatore di numeri pseudo casuali alla base di uno specifico modello di slot machine. Questi inviavano un giocatore al casinò e questi con uno smartphone filmava un paio di dozzine di spin della slot machine e inviava i dati ai colleghi. Questi rielaboravano il tutto e riuscivano a predire l’output della slot, garantendo al giocatore un certo margine. Per questa volta il trucco è stato scoperto, ma c’è da giurare che qualche matematico, ripercorrendo le orme di Shannon e Thorp, troverà un metodo per sfidare la statistica alla base dei giochi di casinò.